L'ultimo passaggio della catena che riempie un posto vuoto: quando interviene, perché i voti sono due e diversi fra portiere e giocatori di movimento, quanto valgono davvero nei regolamenti e come si riduce la probabilità di doverla usare.
La riserva d'ufficio è un calciatore che non esiste: è un voto che la lega attribuisce a un posto rimasto vuoto quando un titolare non ha preso voto e nessun panchinaro può sostituirlo. Serve a evitare la situazione che nel calcio vero non si verifica mai, cioè una squadra che scende in campo in dieci.
È opzionale, e lo sono anche il numero di riserve ammesse e il voto che valgono. Poco più di sei regolamenti su dieci ne prevedono una; quasi tre su dieci le disattivano del tutto. Questa guida spiega quando entra, quanto vale, e come si riduce la probabilità di doverla usare.
È l'ultimo passaggio di una catena, e interviene solo se tutti i precedenti hanno fallito:
| Ordine | Che cosa prova il sistema |
|---|---|
| 1 | Il titolare ha preso voto? Allora non succede niente. |
| 2 | La lega attribuisce un voto d'ufficio ai senza voto? Allora quello, e la sostituzione non serve. |
| 3 | C'è un panchinaro dello stesso ruolo con voto? Entra lui. |
| 4 | La lega consente il cambio modulo? Allora entra il primo panchinaro con voto che produce uno schieramento valido. |
| 5 | Nessuna delle precedenti: entra la riserva d'ufficio. |
La riserva d'ufficio consuma una sostituzione: se il regolamento ne consente tre e ne sono già state fatte due, la riserva d'ufficio è la terza e le successive non avvengono.
Il voto non è unico: il regolamento ne prevede due, separati, uno per il portiere e uno per i giocatori di movimento. È una distinzione che sfugge spesso, e i valori che le leghe scelgono sono effettivamente diversi.
| Impostazione | Valore più scelto | Quota dei regolamenti |
|---|---|---|
| Riserva d'ufficio POR | 3 | 59% |
| Riserva d'ufficio DIF-CEN-ATT | 5, poi 4 | 40%, poi 27% |
| Numero di riserve | 1 | 62% |
Il portiere prende due punti in meno del giocatore di movimento, ed è coerente con il ruolo: un portiere assente si sostituisce con difficoltà, e la lega tende a penalizzare chi non ne ha schierato uno di riserva. Per i giocatori di movimento la scelta è più divisa, fra il 5 che sostanzialmente non penalizza e il 4 che penalizza un poco.
Per anni la raccomandazione corrente — anche su questa pagina — è stata «una riserva d'ufficio con voto 4». I regolamenti dicono altro: 4 non è il valore più scelto né per il portiere né per i giocatori di movimento. È secondo in entrambi i casi, dietro il 3 per il portiere e il 5 per il movimento.
La riserva d'ufficio è un rimedio, non un obiettivo: una squadra che la usa spesso sta perdendo punti per come è composta la panchina, non per sfortuna. Tre leve, in ordine di efficacia:
Il cambio modulo. Consentendo l'ingresso di un panchinaro di ruolo diverso, il numero di casi in cui nessuno può entrare crolla. È attivo nel 60% dei regolamenti, e resta la misura che incide di più.
Una panchina più lunga. La lunghezza precaricata è di undici posti, la scelta di poco meno della metà dei regolamenti. Nelle leghe numerose — dove i giocatori disponibili sono divisi fra più squadre — una panchina corta significa riserve d'ufficio quasi ogni giornata.
L'ordine e la composizione. In panchina va messo per primo chi ha più probabilità di giocare, non chi è più forte sulla carta: un panchinaro senza voto non serve a nulla.
Il vincolo di ruolo per posto — per esempio un portiere, due difensori, due centrocampisti e due attaccanti obbligatori — è la versione strutturale della stessa idea: impedisce le panchine sbilanciate che poi producono buchi. È una funzione del piano PLUS.
Il criterio è il numero di partecipanti. In una lega da otto o dieci squadre i giocatori disponibili abbondano e una panchina ben composta copre quasi sempre: la riserva d'ufficio interviene raramente, e tenerla a un valore basso è sostenibile.
Sopra le quattordici squadre il quadro cambia: i calciatori sono divisi fra più rose, gli infortuni pesano di più e le giornate con un buco diventano frequenti. Lì ha senso alzare il numero di sostituzioni consentite — da 3 a 4 — e valutare due riserve d'ufficio invece di una.
Disattivarle del tutto, come fa quasi una lega su tre, ha una conseguenza precisa: il posto vuoto vale zero, e una giornata sfortunata può costare quindici punti. È una scelta legittima ma va fatta sapendo che sposta il gioco verso la gestione della rosa e lontano dal campo.
Le tre voci stanno nella scheda del regolamento, sezione Riserve d'Ufficio, e non richiedono un abbonamento: numero di riserve e i due voti sono compresi anche nel piano Free.
Richiedono un piano la panchina con vincolo di ruolo, che è PLUS, e il regolamento diverso per ciascuna competizione, che è PRO. Il confronto è nella pagina degli abbonamenti.
È un voto che la lega attribuisce a un posto rimasto vuoto quando un titolare non ha preso voto e nessun panchinaro può sostituirlo. Evita che una fantasquadra scenda in campo con meno di undici calciatori validi.
Lo decide la lega, e i voti sono due, separati. Per il portiere il valore più scelto è 3 (59% dei regolamenti), per i giocatori di movimento 5 (40%), seguito da 4 (27%).
Solo come ultimo passaggio: dopo che il titolare è risultato senza voto, che la lega non gli ha attribuito un voto d'ufficio, e che nessun panchinaro — dello stesso ruolo o di ruolo diverso, se il cambio modulo è consentito — ha preso un voto valido.
Sì. Conta come una sostituzione a tutti gli effetti: con tre cambi consentiti e due già effettuati, l'ingresso della riserva d'ufficio è il terzo e chiude la serie.
Una è la scelta di poco più di sei regolamenti su dieci. Nelle leghe con più di quattordici squadre conviene valutarne due, insieme a un numero maggiore di sostituzioni consentite: i calciatori disponibili sono divisi fra più rose e i buchi diventano frequenti.
Il posto rimasto vuoto vale zero. Lo fa quasi un regolamento su tre: è una scelta legittima, che però sposta il peso del gioco sulla gestione della rosa, perché una giornata con tre buchi può costare quindici punti.
Sì, ed è la misura che incide di più. Consentendo l'ingresso di un panchinaro di ruolo diverso, i casi in cui nessuno può entrare si riducono drasticamente. Lo consente il 60% dei regolamenti.
La catena parte dal calciatore senza voto e passa dalle sostituzioni con cambio modulo. I punti che ne risultano diventano reti attraverso le fasce gol, e il quadro completo delle voci configurabili sta nel regolamento del fantacalcio.