Si genera da solo da squadre iscritte, finestra di giornate e numero di giri. Su un girone completo l'ordine non cambia la classifica: cambia il percorso.
Il calendario di una lega non è l'ordine in cui si scrivono le squadre: è quello che decide chi incontri alla prima, chi all'ultima e quante volte in stagione. Su Fantacalcio-Online si genera da solo quando la competizione viene creata, e chi lo vuole diverso ha comunque tre leve in mano.
La competizione chiede tre cose, e con quelle il calendario è già scritto:
| Dato | Che cosa determina |
|---|---|
| Le squadre iscritte | Quante partite ci sono in ogni giornata: dieci squadre fanno cinque partite, venti ne fanno dieci |
| Giornata di inizio e di fine | La finestra dentro la Serie A. Una lega non deve partire dalla prima giornata: può cominciare a stagione avviata |
| Numero di giornate | Quante volte il girone si ripete: andata sola, andata e ritorno, o più giri |
Ogni squadra incontra tutte le altre una volta per giro, con partite in casa e in trasferta. Con un numero dispari di squadre una riposa a turno.
Non è un vincolo tecnico: è che con un numero dispari qualcuno resta fermo ogni giornata, e in una lega che assegna punti per giornata quel turno di riposo va gestito nel regolamento. Se si può scegliere, meglio pari.
La finestra della competizione si sposta dentro la stagione. Serve quando la lega si forma a stagione avviata: si parte dalla quarta o dalla quinta giornata di Serie A e si gioca lo stesso un campionato pieno, senza fingere che le prime giornate siano state giocate.
Andata e ritorno è la scelta normale, ma non è obbligatoria. Un girone solo dimezza la stagione e lascia spazio a una seconda competizione — una coppa, un Tutti contro Tutti — per chi ha un piano che le consente più di una.
È l'opzione per il caso in cui la lega vuole un numero di giornate che le giornate di Serie A rimaste non bastano a coprire. Con «Completa calendario» il campionato può superare le giornate rimaste, invece di essere tagliato. E' inclusa in ogni piano, gratuito compreso.
Il calendario di una coppa si costruisce in modo diverso, e la piattaforma lo fa da sé: si dice quanti gironi, quante squadre per girone e quante passano il turno, e da lì nasce sia il calendario dei gironi sia il tabellone a eliminazione diretta. Ogni partita del tabellone sa da quali due partite precedenti arrivano le squadre, quindi si popola da sola man mano che i turni si chiudono.
Nelle coppe si aggiungono i tempi supplementari e i rigori, che decidono chi passa quando la partita finisce in parità.
La domanda ricorrente è se un calendario possa essere più equo di un altro. Su un girone completo, dove tutti incontrano tutti lo stesso numero di volte, l'ordine degli incontri non cambia la classifica finale: cambia il percorso, non la somma.
Conta invece in tre casi concreti:
| Caso | Perché l'ordine pesa |
|---|---|
| Girone unico (solo andata) | Chi gioca in casa contro chi conta davvero, perché non c'è la partita di ritorno a compensare |
| Competizione che si chiude prima | Se il campionato finisce a metà stagione, gli scontri diretti concentrati in fondo decidono tutto |
| Squadre dispari | Il turno di riposo cade in momenti diversi, e in una stagione corta si sente |
Il calendario resta modificabile: si può entrare su una singola giornata e correggere gli accoppiamenti. Serve più spesso di quanto sembri — una squadra che si ritira, un girone da riequilibrare — e non obbliga a rigenerare tutto.
Quando invece a saltare è una partita di Serie A, la decisione è un'altra e sta in partite rinviate: aspettare il recupero o chiudere la giornata subito.
Si genera da solo quando si crea la competizione, a partire da tre dati: le squadre iscritte, la giornata di inizio e fine, e quante giornate deve durare. Ogni squadra incontra tutte le altre una volta per giro, con partite in casa e in trasferta.
Sì, ed è incluso in ogni piano. La competizione ha una giornata di inizio e una di fine che si spostano dentro la stagione: una lega che si forma a ottobre parte da ottobre.
Permette al campionato di superare le giornate di Serie A rimaste, invece di essere accorciato. Serve quando la lega vuole un numero di giornate che la stagione residua non basterebbe a coprire.
No, ma conviene. Con un numero dispari una squadra riposa a turno: in una lega che assegna punti giornata per giornata quel turno va previsto dal regolamento.
Su un girone completo, dove tutti incontrano tutti lo stesso numero di volte, l'ordine non cambia la classifica finale. Pesa invece nel girone di sola andata, nelle competizioni che si chiudono prima della fine della stagione e quando le squadre sono dispari.
Sì: si entra sulla singola giornata e si correggono gli accoppiamenti, senza rigenerare l'intero calendario.
Si indicano quanti gironi, quante squadre ciascuno e quante passano il turno: da lì nascono sia il calendario dei gironi sia il tabellone a eliminazione diretta, che si popola da solo man mano che i turni si chiudono.
Come si scelgono i formati e come si combinano fra loro sta in le competizioni di una lega. Per mettere in piedi la lega da zero c'è creare una lega, e per leggere la classifica una volta partiti la classifica fra due giornate.