Si sceglie da quale giornata a quale, e la classifica si ricalcola solo su quell'intervallo. Non assegna punti: serve a capire chi è in forma, non chi ha accumulato a settembre.
La classifica generale somma tutta la stagione, quindi non distingue una squadra che ha comandato da agosto da una passata davanti a marzo. La classifica fra due giornate serve a leggere un singolo periodo.
Si sceglie una giornata di partenza e una di arrivo, e si ottiene la classifica calcolata solo su quell'intervallo: punti, vittorie e differenza reti fatti fra quelle due giornate, come se il campionato fosse cominciato e finito lì.
| Domanda | Che intervallo si guarda |
|---|---|
| Chi sta meglio adesso? | Le ultime cinque o sei giornate. E' la classifica che dice chi è in forma, non chi ha accumulato a settembre |
| Il mercato di riparazione ha funzionato? | Dalla giornata successiva alla chiusura del mercato a oggi: si vede se la rosa rinforzata ha reso |
| Chi ha retto il girone di ritorno? | Dalla prima giornata di ritorno alla fine. E' il classico «campionato del ritorno», spesso diverso da quello vero |
| Chi ha pagato le assenze? | Le giornate di una sosta o di un periodo di infortuni: quanto è costato a chi non aveva panchina |
La classifica fra giornate non assegna niente: non fa punti, non decide il vincitore, non entra nell'albo d'oro. E' una lettura dei risultati già calcolati, e serve a capire, non a premiare. Chi vuole un premio per il girone di ritorno lo mette come competizione a sé, con la sua finestra di giornate.
L'intervallo si sceglie con due elenchi — giornata di partenza e giornata di arrivo — e la tabella si ricalcola su quello. Le colonne sono quelle della classifica normale, ma tutte riferite al solo intervallo: partite giocate, punti, vittorie, pareggi, sconfitte, punti fatti e subiti.
Due avvertenze che evitano letture sbagliate:
| Attenzione a | Perché |
|---|---|
| Intervalli troppo corti | Due o tre giornate sono rumore: un 7 di un portiere ribalta l'ordine. Sotto le cinque giornate la classifica dice poco |
| Il calendario dentro l'intervallo | Chi in quelle giornate ha incontrato le prime tre della classifica ha un intervallo più duro. La classifica fra giornate non lo corregge |
La classifica fra giornate fa parte del gruppo delle classifiche avanzate, che si sbloccano con il piano Pro. Insieme a lei arrivano:
| Classifica | Che cosa mostra |
|---|---|
| Deviazione standard | Quanto una squadra è costante. Due squadre con la stessa media possono avere stagioni completamente diverse |
| FantaMedia senza modificatori | Il rendimento della rosa senza l'effetto dei modificatori: separa la squadra dal regolamento |
| Goal / NoGoal | Quante volte entrambe le squadre hanno segnato, e quante no |
Nel piano Free ci sono le statistiche di base — schierabilità, partite giocate, media voto — e la classifica generale, che si calcola da sola appena escono i voti.
È la classifica calcolata solo sull'intervallo scelto: si indicano una giornata di partenza e una di arrivo e si ottengono punti, vittorie e differenza reti fatti fra quelle due, come se il campionato fosse cominciato e finito lì.
No: non assegna niente ed è una lettura, non una competizione. Chi vuole premiare il girone di ritorno lo crea come competizione a sé, con la sua finestra di giornate.
Fa parte delle classifiche avanzate, che partono dal Pro. Nel Free ci sono la classifica generale e le statistiche di base.
Almeno cinque. Sotto quella soglia una sola giornata storta ribalta l'ordine, e la classifica descrive il rumore invece dell'andamento.
No. Se in quelle giornate una squadra ha incontrato le prime della classifica, l'intervallo è più duro e la tabella non lo corregge: va guardato insieme al calendario.
Mai. I risultati sono quelli già calcolati; cambia solo l'intervallo su cui vengono sommati.
Come nasce il calendario su cui si legge tutto questo sta in calendari del fantacalcio. Le differenze fra i piani sono nella pagina di confronto.