Ognuno scrive quanto offre senza vedere gli altri; alla scadenza le buste si aprono e ogni calciatore va a chi ha offerto di più. Non serve trovare una sera in cui ci siano tutti.
Il draft a buste chiuse è l'asta in cui nessuno si vede. Ognuno scrive quanto è disposto a pagare per un calciatore, entro una scadenza; quando la scadenza arriva le buste si aprono tutte insieme e ogni calciatore va a chi ha offerto di più.
Non serve trovare una sera in cui ci siano tutti, ed è il motivo per cui esiste: lo usa il 12% delle leghe come mercato iniziale, e il 14% per il mercato di riparazione.
| Fase | Che cosa succede |
|---|---|
| 1. Il Presidente apre il draft | Fissa la scadenza e il numero massimo di acquisti per ogni partecipante |
| 2. Ognuno fa le offerte | Si scrive quanto si offre, calciatore per calciatore, senza vedere gli altri |
| 3. La scadenza arriva | Le buste si aprono tutte insieme e i calciatori vengono assegnati |
| 4. Si ripete | Fino a tre tornate, per completare le rose con chi è rimasto libero |
Le tre scadenze si impostano separatamente. Servono perché in una tornata sola quasi nessuno riempie la rosa: chi punta alto su pochi nomi resta scoperto, e ha bisogno di un secondo giro sui calciatori rimasti.
| Regola | Chi vince paga | Leghe che la usano |
|---|---|---|
| Valore offerta | Esattamente quanto ha offerto | quasi tutte |
| Seconda offerta + 1 | Un credito più della seconda offerta più alta | due leghe — da lega esigente |
La seconda regola cambia la strategia in profondità. Con «valore offerta» conviene offrire il minimo che si pensa possa bastare, e si perde per un credito. Con «seconda offerta + 1» conviene offrire quanto il calciatore vale davvero per la propria rosa: se nessuno si avvicina, si paga poco lo stesso.
Perché è controintuitiva da spiegare al tavolo. «Offri il massimo che sei disposto a pagare, tanto pagherai meno» suona come una trappola finché non si vede il primo esito. È una scelta da lega che ha già fatto qualche stagione insieme.
L'offerta minima stabilisce da quanto si può partire — da un centesimo di credito, da un credito intero, o più su. Con la soglia a un centesimo si può coprire mezza lista con offerte simboliche, sperando che nessun altro ci abbia pensato; con la soglia a un credito ogni offerta costa qualcosa e si diventa selettivi.
Il numero massimo di acquisti limita quanti calciatori una squadra può portarsi a casa in una tornata. Senza tetto, chi ha budget può chiudere la rosa alla prima e lasciare gli altri a raccogliere le briciole al secondo giro.
| Draft a buste chiuse | Asta dal vivo | Asta a rilanci | |
|---|---|---|---|
| Serve esserci insieme | No | Sì, tutti nello stesso momento | No |
| Durata | Giorni, ma pochi minuti a testa | Una serata intera | Giorni: ogni lotto ha la sua scadenza |
| Si vede quanto offrono gli altri | No, mai | Sì, ed è metà del gioco | Si vede il prezzo e chi è in testa, non il massimale |
| Che cosa premia | Valutare bene in anticipo | Leggere il tavolo e reagire | Decidere il proprio massimo e non superarlo |
Chi passa dall'asta dal vivo al draft di solito lo fa per un motivo pratico — il gruppo non riesce più a trovarsi — e scopre che è un gioco diverso: non si rilancia, si valuta. Chi ci tiene alla serata insieme usa invece l'asta dal vivo con l'Asta Manager.
C'è una terza strada, ed è per chi vuole i rilanci senza la serata: l'asta a rilanci. Ogni calciatore diventa un lotto con una scadenza, il prezzo e chi è in testa si vedono da subito, e chi rilancia all'ultimo secondo non porta via niente perché la scadenza si allunga. Si scrive il proprio massimale e il sistema rilancia da solo fino a lì: quello, a differenza del prezzo, non lo vede nessuno. È la modalità meno usata delle quattro, ed è anche quella con più regole da decidere prima di partire.
È un'asta a buste chiuse: ognuno scrive quanto offre per un calciatore entro una scadenza, senza vedere le offerte degli altri. Alla scadenza le buste si aprono e ogni calciatore va a chi ha offerto di più.
Fino a tre, con scadenze impostate separatamente dal Presidente. Servono perché in una tornata sola quasi nessuno riempie la rosa.
Dipende dalla regola scelta dalla lega. Con «valore offerta» — quasi sempre — paga esattamente quanto ha offerto. Con «seconda offerta + 1» paga un credito più della seconda offerta più alta, e conviene offrire quanto il calciatore vale davvero.
No, mai: è il senso delle buste chiuse. Si scoprono tutte insieme alla scadenza.
No. È una delle quattro modalità di mercato, tutte disponibili con qualunque piano, gratuito compreso.
Conviene evitarlo impostando un'offerta minima che renda le cifre più distanziate. Con la soglia a un centesimo le parità sono frequenti; con la soglia a un credito intero molto meno.
Sì: la modalità del mercato iniziale e quella del mercato di riparazione si scelgono separatamente. Il draft è usato dal 12% delle leghe all'inizio e dal 14% in riparazione.
Il draft non richiede che ci siano tutti nello stesso momento e premia chi valuta bene in anticipo. L'asta dal vivo premia chi legge il tavolo e reagisce. Sono due giochi diversi, non uno migliore dell'altro.
Le altre modalità sono descritte nell'asta a chiamata random, nell'asta a rilanci e nel mercato iniziale. Quando e come riaprire il mercato a stagione avviata è in il mercato di riparazione.
Se le buste da preparare sono tante e il tempo è poco, questa guida spiega come completare la rosa dividendo i crediti per reparto invece che a occhio.